Being My Mom Un film di Jasmine Trinca

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In una torrida giornata d’estate, in una Roma deserta, una madre e una figlia camminano senza sosta, trascinando una grande valigia. Si cercano, si sfuggono, sembrano ribaltare continuamente i propri ruoli naturali. Finché, in un solo gesto, si disvela davanti a loro l'epifania inaspettata di quell’amore.

Dichiarazione della regista:
Being My Mom è una passeggiata metaforica nell’esistenza di due donne, una madre e una figlia, due protagoniste che protagoniste non sono se non della loro vita. Le osserviamo con sguardo accidentale, creature che partecipano dell’esistenza, inessenziali al mondo, essenziali l’una per l’altra. Un’indagine sulle strade luminose e oscure della maternità e di ogni figliolanza. Nello scegliere le due attrici, la giovane Maayane Conti racchiude nei suoi occhi tutta la meraviglia del mondo così come un residuo di selvaticità resistente ai tempi moderni che molto mi ricorda me bambina. Mentre Alba Rohrwacher… che dire… è un’attrice eccezionale, libera, pazza, malinconica. Una Buster Keaton con la sensualità di una pantera. Che grazie al suo talento generoso mi ha permesso di riabbracciare mia madre.

Questo cortometraggio fa parte della rassegna non competitiva V-Art Festival e sarà disponibile gratuitamente solo il 26 febbraio.V-art, Festival Internazionale Immagine d’Autore, nato a Cagliari nel 1996 e diretto dal regista Giovanni Coda si svolge anche quest’anno con l’obiettivo di far conoscere film non convenzionali e di diversi generi (documentario, videoarte, animazione, ricerca elettronica ed elettroacustica).

RegiaJasmine Trinca GeneriCortometraggio Durata 12' Anno 2020 Nazione Italia Tag Jasmine Trinca / V-Art