Cichero Un film di Daniele Gaglianone

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Un gruppo di testimoni rievoca i giorni della Resistenza, come ritrovandosi intorno a un fuoco in uno di quei casoni in cui dividevano le poche sigarette e le poche castagne dopo qualche difficile azione o trasferimento. Un altro piccolo capitolo di video storia.

Il film è dedicato al gruppo partigiano, capeggiato da Giovanni Battista Lazagna, attivo tra l’Alessandrino e la Liguria.

Vengono messe in evidenza le motivazioni che spinsero giovani provenienti da esperienze politiche diverse (comunisti, cattolici, liberali, giellisti) a scegliere la via della montagna e creare una delle prime bande partigiane, poi brigata e poi Divisione “Cichero”, con uomini uniti più da legami personali che non di partito.

Pur rimanendo la formazione saldamente nell’ambito garibaldino, molti furono i non comunisti, a cominciare dal comandante Bisagno. La formazione si contraddistinse anche per un ottimo rapporto con la popolazione delle valli in cui si trovò a combattere.

 

  • «Del metodo Gobetti Cichero prende l’assunto fondamentale: essere uno di loro. La presenza di Paolo, che condivideva con i testimoni un passato partigiano, è stata fondamentale e mi ha fatto capire che bisognava avvicinarsi al testimone con umiltà e curiosità, senza avere né dare l’impressione di avere una visione delle cose che condizioni la testimonianza. Essere preparati non deve significare sapere già dove e come collocare delle esperienze. Poi occorre, quando è giusto, lo è quasi sempre, saper sacrificare idee est/etiche preesistenti per cercare di dare una forma che si avvicini il più possibile alla natura di ciò che si fa, senza preoccuparsi di nascondere il meccanismo della ripresa. Mostrare esplicitamente che si è lì a raccogliere l’intervista dà un sapore più vero all’operazione» (D. Gaglianone, in D. Zonta, Daniele Gaglianone, Falsopiano, Alessandria, 2004).

 

  • Nell’autunno del 1992 abbiamo progettato di fare un video tratto da Ponte rotto, il libro che G.B. Lazagna, il commissario Carlo della Divisione Pinan Cichero, ha dedicato alla sua esperienza partigiana, pubblicato già molti anni fa. Il fascino di quel libro, piacevole e appassionato, vivo e immediato, sta soprattutto nella sua prima parte che si potrebbe intitolare l’apprendistato del difficile mestiere di partigiano. Vien fuori la passione con cui giovani di vent’anni si impegnano in una dura lotta in condizioni quanto mai precarie, a pochi chilometri dai centri presidiati da tedeschi e fascisti, su montagne impervie e dove l’unico cibo locale è la castagna. Tre giorni di riprese intensi, sempre sorretti e guidati da Carlo che riesce con la sua sola presenza e con opportune domande a cavar fuori ricordi che paiono riaffiorare come tenuti preziosamente in serbo, freschi come cinquant’anni fa. Spero che Daniele si sia raccolto un bel materiale“. Paolo Gobetti

Festival

Festival del Documentario italiano "Libero Bizzarri" Primo premio 1995

Cast

Regia: Daniele Gaglianone
Soggetto: Paolo Gobetti, Giovanni Battista Lazagna, Daniele Gaglianone
Fotografia: Daniele Gaglianone
Montaggio: Daniele Gaglianone
Produzione: Cooperativa 28 dicembre per ANCR (Archivio Cinematografico Nazionale della Resistenza)
Collaborazione alla regia: Ernaldo Data, Stefano Francia, Paolo Gobetti, Paola Olivetti
Intervistati: Emilio Roncagliolo, Giovanni Battista Canepa, Erasmo Marrè, Dionisio Marchelli, Alessandro Ravazzano, Michele Campanella, Franco Paganini, Giovanni Battista Lazagna.
Colore: B/N e C
ITALIA - 1994
Durata: 50'

Trailer Cichero
Cichero