Letter to my mother Un film di Amin Maher

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"Una lettera di cuore per raccontare alla madre i segreti più dolorosi.

Amina, che nel 2002 è stata la piccola protagonista di Ten by Kiarostami è ora una regista transgender che cerca di far sentire, capire e farsi capire la sua voce.”

 

“Per me, il cinema è sempre stato un processo di auto-esplorazione con implicazioni sociali più ampie. Di particolare rilievo è il mio film più recente, Lettera a mia madre (2019), in cui ho rivelato per la prima volta a mia madre come un membro della famiglia mi ha violentata per quattro anni. Rompere questo silenzio ha richiesto un’osservazione personale, un’analisi e un coraggio che sono venuti fuori attraverso il mio uso di strumenti e tecniche cinematografiche – principalmente attraverso quelle di tipo documentaristico, come l’uso di materiale d’archivio, interviste, narrazioni e ricreazioni. Questo film ha evocato un più ampio dibattito sociale, evidenziando il bisogno e il beneficio dei sopravvissuti e delle comunità di poter parlare apertamente di queste esperienze. 

All’interno dei molteplici filoni della pratica cinematografica, il mio film utilizza la terapia del trauma come tema ed è caratterizzato da alcuni fattori chiave: il suo approccio autoetnografico, il desiderio di un onesto autoesame, e un gioco con le nozioni di cinema, realtà e vita. Come diretta vittima di abusi, mi sono sentita in grado di dare un’idea di un’esperienza impossibile da immaginare”.

Festival

Ontario International Film Festival Best International Documentary Film 2020 Luminous Frames Film Festival Best Documentary Short 2020 Impact DOCS Awards Award of Recognition 2020 Venice Intercultural Film Festival Best short Doc on Human Rights 2020 Venice Intercultural Film Festival Best Short Doc. on Human Rights 2020
RegiaAmin Maher GeneriCortometraggio, Documentario Durata 19' Anno 2019 Nazione Germany/Iran Formato HD Tag Amina Maher / Festival Cinema d’iDEA / Letter to My Mother
Letter to my
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