DISCO RUIN
[Panoramica Doc 4] Sabato 13 marzo 2021 - ore 21,00

Disco Ruin (ITA, 2020, 110’) di Lisa Bosi e Francesca Zerbetto

DALLE ore 14 di giov. 11 marzo 2020 DISCO – RUIN è ESAURITO.

NON E’ PIU’ POSSIBILE ACQUISTARE I BIGLIETTI E CHI SI ABBONA AL 20 GLOCAL FESTIVAL D’ORA IN POI NON POTRA’ VEDERLO

 

 

Il cinema del reale protagonista del concorso Panoramica Doc è più che mai di respiro nazionale ed internazionale e compone la vetrina del meglio della produzione regionale 2020 pur portando lo spettatore altrove: L’Avana, Miami, New York, Londra, Parigi, Amsterdam, Copenhagen sono solo alcune delle location fuori dai confini nazionali che fanno da sfondo ai documentari in programma, mentre in Italia si viaggia tra città come Milano, Roma, Perugia, Trento, Firenze, Bologna e Genova.

I 6 titoli, selezionati tra i 38 iscritti, che concorreranno al Premio Torèt Alberto Signetto (2.500 €) sono: Cuban Dancer di Roberto Salinas che tra L’Avana e Miami segue il giovane ballerino Alexis costretto a trasferirsi negli USA per seguire la famiglia dove dovrà iniziare daccapo il suo percorso artistico per inseguire il suo sogno – prodotto dalla casa torinese Indyca; Disco Ruin di Lisa Bosi e Francesca Zerbetto è un visionario viaggio nell’Italia del clubbing dall’ascesa al declino di questi “luoghi di perdizione” oggi “luoghi perduti”, enormi ruderi architettonici svuotati e abbandonati, alla scoperta di una cultura mai veramente compresa e spesso denigrata; Slow News di Alberto Puliafito che indaga il mondo del giornalismo internazionale “ubriacato” dalla ricerca di immediatezza, tranello in cui ad avere la peggio è l’accuratezza dell’informazione, mentre alcune redazioni in Italia e all’estero lavorano per far tornare al centro il ruolo sociale del giornalismo; Umberto B. – Il Senatur di Francesco Amato traccia la biografia di una delle figure più sfaccettate e indecifrabili della storia italiana politica e sociale che nella sua vita ha ricoperto ruoli e difeso posizioni differenti e non sempre in accordo fra loro: Umberto Bossi; Libro di Giona di Zlatolin Donchev, prodotto dai registi Gianluca e Massimiliano De Serio, che accompagna la quotidianità vissuta in strada di un senzatetto in Liguria che si troverà a fare i conti con sé stesso quando un’inattesa eredità gli permetterà di voltare pagina; La mia storia si perde e si confonde di Daniele Gaglianone e Imogen Kusch, i registi conducono gli allievi e le allieve di recitazione della Scuola Volonté a esplorare il confine fra finzione e verità, interprete e personaggio, utilizzando il metodo dell’improvvisazione e una tecnica sull’uso del corpo e dell’emotività messa a punto da Kusch. A scegliere il Miglior Documentario i giurati Sarah Bellinazzi, Carlo Cresto Dina e Matteo Marelli.

 

 

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Disco Ruin. 40 Anni Di Club Culture In Italia

Regia di: Lisa Bosi, Francesca Zerbetto ( 2020 , 110’ )

Un viaggio visionario, l’ascesa e il declino dell'Italia del clubbing, raccontati dai protagonisti di questa storia, tra notti in autostrada e after hours che divorano il giorno