Un sasso nell’acqua
Introduzione
Diversi personaggi leggono e commentano, ognuno tradotta nella propria lingua madre e adattata alla propria situazione, la seguente frase dello psichiatra e filosofo martinicano Frantz Fanon:
"L’homme noir apprend à mépriser sa propre langue et culture et adopte celles de l’homme blanc… Il survit de la honte et de la culpabilité d’être noir en ressemblant autant que possible à l’homme blanc : il devient un homme noir qui porte un masque blanc... Lorsque, enfin, il découvre son état, il est trop tard. N’appartenant à aucune culture, l’homme noir a désormais perdu son identité, il ne lui reste que l’homme noir a désormais perdu son identité, il ne lui reste que l’humiliation et la haine de soi."
Sinossi
Il punto di partenza è una frase di Frantz Fanon, lo psichiatra e filosofo martinicano a cui a Torino è stato intitolato il primo centro di etno-psichiatria italiano. Nel suo libro “Peau noire, masques blancs” il linguaggio assume un ruolo importante nella formazione di una coscienza e di una consapevolezza individuale, quindi esprimersi in una lingua vuole significare l’accettazione, volontaria o coercitiva, della cultura ai cui quella lingua appartiene, ivi compresi la diffidenza e il disprezzo per “lʼaltro”.
Mathias lʼ ha tradotta in fiammingo dopo essersi reso conto che era applicabile alla situazione dei Valloni con i Fiamminghi in Belgio. Kholeho lʼha tradotta in Ncosa e Serigne in Giola. Simona lʼha tradotta in inglese per raccontare quello che lei ha vissuto in Gran Bretagna; Claudia, con la mamma francese e il papà italiano, spesso ha provato la sensazione di non appartenere a nessuna cultura. Cheick è subito stato dʼaccordo. Mi ha detto: “Lo dico sempre ai senegalesi, un sasso nellʼacqua, passassero anche cento anni, non diventa una rana”. Ben Salam lʼha trovata molto “forte” e lʼha prudentemente tradotta in arabo. Vito sa che in Francia non hanno avuto sorte migliore.
Così stando le cose sembra inevitabile rendersi conto che proprio i meccanismi che marcano le differenze tra di noi sono quelli che ci rivelano come profondamente e fondamentalmente tutti appartenenti ad una unica famiglia, quella umana.
Film info
Walls and Borders
Movimento
In Palestine 1
In Palestine 2
Pipì
Benedetta fra le donne
Romani Pativ
Più tempo che…
Distanze
Aziz
Marciapiede
Aspettando la luce
Il muro della Thyssen-Krupp
Alza il Tiro
Lo sceicco e le genti d’Abruzzo
Halima
Chaz
Righi, Liberante
Il muro di Mary
Senza confini
Niente
…E gli alberi cominciano a strillare
Plexiglas
Dei mortali
Residui di guerra
Leo
Digli che ti vedi
Cailloux
Maya
Episodio rurale
Quinto stato esiste, non appare, quindi non esiste!
Tie-break
300 secondi dall’inizio
Sguardi capovolti
L’urlo
Nel loro mondo
Razza italica
Vratite se
Un sasso nell’acqua
Ruvido reverse
Stupro
Un orizzonte più grande
Marrobbio
Shalom
Tijuana
Macchie
Le mura di casa
Sara
Vis-à-vis-e (excerpt)
Love Conquers Mountains
048 Esenzione ticket malati oncologici
C’erano un indiano, un’inglese e una francese…
Riflessi
Sogni
Memoria di parte
Legata
Progetto Paskaran
Durante la costruzione della grande muraglia
Mediterraneo
Detenzione domiciliare
L’amore fermo
Sessanta per cento
No wall
Oltre l’inganno
Clandestino
L’ignoranza dei preconcetti
The future is written
Voci
Antica sostanza per nuove forme
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24
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