Giacomo
Sferlazzo
Film di Giacomo Sferlazzo
Bio
Giacomo Sferlazzo è un artista visivo e musicista di Lampedusa.
La sua ricerca si sviluppa tra arti visive, musica, performance, teatro popolare e pratiche di archivio, con un’attenzione costante ai temi della migrazione, della memoria e del Mediterraneo come spazio politico e culturale.
Dal 2005 lavora sugli oggetti lasciati a Lampedusa dalle persone migranti. Dal 2009, con il collettivo Askavusa, avvia un lavoro sistematico di raccolta, conservazione ed esposizione di questi materiali, trasformandoli in dispositivi artistici, installazioni e opere che interrogano le politiche di confine, la responsabilità europea e le forme di rappresentazione della migrazione.
Le sue opere e installazioni sono state presentate in musei, spazi espositivi e contesti internazionali, tra cui il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma, il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Roma, la Rote Fabrik di Zurigo, Casa Consolat a Marsiglia e diverse istituzioni in Germania, Francia e Svizzera. Una sua opera è stata acquisita dalla Stiftung Geschichte der Bundesrepublik Deutschland ed è esposta in maniera permanente allo Zeitgeschichtliche Forum di Lipsia.
Parallelamente all’attività visiva, Sferlazzo porta avanti una ricerca musicale e performativa. Come cantautore ha pubblicato diversi album e si è esibito in numerosi concerti in Italia e in Europa. La sua pratica musicale dialoga spesso con la dimensione performativa e installativa, includendo strumenti autoprodotti e dispositivi sonori legati al paesaggio e alla materia.
Dal 2017 approfondisce lo studio dell’arte popolare siciliana, in particolare l’iconografia carolingia, la tradizione dei cantastorie e l’opera dei pupi, che integra in progetti teatrali e performativi contemporanei. Attraverso queste pratiche, il suo lavoro mette in relazione tradizione orale, memoria collettiva e conflitti del presente.
Vive e lavora a Lampedusa. PortoM è uno dei principali luoghi della sua pratica artistica.