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Germano
Scurti

Film di Germano Scurti

Bio

Germano Scurti è un artista poliedrico e transdisciplinare che si muove tra la musica sperimentale, la sound art, la ricerca accademica, la sociologia, il cinema e l’audio documentario, le arti visive.
Come performer e compositore è riconosciuto tra i massimi interpreti e sperimentatori della fisarmonica classica all’interno della musica contemporanea, della sound art e dei sistemi elettroacustici.
Lo caratterizza una costante ricerca sulla drammaturgia del suono e della performance e sulle partiture miste, ricerca che è confluita nel suo ultimo album solista "Fly. Electronic Music for Accordion" (Stradivarius 2024), progetto che unisce composizioni proprie e opere di rilevanti autori contemporanei.
Contestualmente all’attività artistica, Scurti ha sviluppato un solido profilo intellettuale. Laureato in Sociologia, Dottore di Ricerca in Scienze della Comunicazione, unisce la pratica musicale e artistica alla riflessione teorica sui media, i linguaggi espressivi e i processi culturali.
Autore di una pluralità di saggi, tra gli altri "L’identità mediale degli italiani" al fianco di Alberto Abruzzese per Marsilio Editori, ha esteso la sua firma autoriale anche alla regia cinematografica, firmando i documentari "Elegia per la vita" e "Convergenze", opere dedicate ai fermenti artistici degli anni Settanta, e, attraverso una costante ibridazione dei linguaggi espressivi, a progetti di installazioni sonore e di sound art legati al documentario audio e a musiche di scena per il teatro contemporaneo. Particolarmente significativo in proposito il suo audio documentario sul “fine vita” dal titolo "Buongiorno Hospice". "Oratorio per voci e ensemble di suoni concreti", prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, che ha debuttato in forma di concerto acusmatico (per 16 canali e cuffie a conduzione ossea) a marzo del 2024 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Già docente presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, oggi Scurti prosegue la sua attività didattica e di ricerca come docente di ruolo al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, incarnando una figura di artista-ricercatore in cui la sperimentazione musicale e artistica e la sociologia dell’arte si fondono in un unico percorso transdisciplinare.