I corti di Carlo Lo Giudice
2 cortometraggiHo sempre creduto che il cinema sia una cosa che si fa, non una cosa di cui si parla.
Così inizia il volume di Carlo Lo Giudice Pensieri di cinema, raccolta di riflessioni elaborate nel tempo dall’autore e proposte al lettore in una selezione raffinata.
Autore di numerosi lavori per il cinema e la televisione, nella breve biografia presente nel risvolto di copertina del suo libro, Carlo Lo Giudice cita due soli film: Lo stato brado e Padre nostro.
Oltre ad essere i due lavori che più gli hanno dato riconoscimenti in termini di critica, recensioni e premi cinematografici, questi due lavori costituiscono un unicum di un cinema di esplorazione umana e sociale, dove l’intimità dell’Autore con i soggetti ripresi e documentati diventa pressoché totale e quasi “carnale”.
In Padre nostro, Carlo Lo Giudice s’inabissa nel quotidiano rapporto di due uomini sudati e a-televisivi (…) Fragile/enorme cinema documentario, nessuna biografia celebre, nessun intreccio drammaturgico.
Una sinfonia di momenti “inutili”, nessuna finalita’ se non una esistenza che pare rasentare il biologico.
Eppure “Padre nostro” preghiera/titolo del film, e’ cinema-cinema che supera il parlarsi addosso, che lo dribbla con raffinata e pausata maestria, per riflettere su impegno/rassegnazione, incanto/disincanto, antico/moderno, intimo/collettivo.
Un fascio di antinomie precipitate sulla terra da passati siderali, tutti li, presenti nella Sicila di oggi
– Marco Bertozzi, Quaderni del CSCI Rivista Annuale di Cinema Italiano Quaderno n. 5, 2009
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Padre nostro
"Padre nostro" è una storia d’amore. La storia d’ogni giorno tra Salvatore e Vannino.
Lo stato brado
Un raccoglitore di ferro sotto sfratto, sullo sfondo di una città ferita, dove l'interesse privato vince da sempre sui diritti della collettività.
Sinossi
Carlo Lo Giudice, dal 1990, ha scritto e diretto diversi corti e documentari, alcuni dei quali sono stati messi in onda da broadcaster internazionali (Mtv, Rai3, Planete Poland) ed hanno partecipato e ottenuto riconoscimenti in festival nazionali ed internazionali quali: Art Doc Festival (1° premio e premio sezione architettura), SiciliAmbiente Documentary Film Festival (1° premio), Genova Film Festival (1° premio), Salina doc fest (1° premio), Per un pugno di corti (1° premio), Bellaria Film Festival (Vela d’argento), Sottodiciotto film festival (2° premio, menzione speciale e premio della critica), Filmer le travail (Prix des lycéens et des apprentis), Pescara Corto Script (menzione speciale), Visions du Réel, Festival della filosofia, Cinema Giovani Torino, Festival Internazionale del Cinema di Taormina, Arcipelago, Visioni Italiane, MED Film Festival, A.V.E. International Short Film Festival, Siena Corto Festival, FIKE Film Festival Evora-Portogallo, Opere Nuove, Infinity Film Festival, Videopolis, Roma Film Festival, Mediterranean Film Festival di Lavrio, etc.
Ha partecipato all’ESoDoc, Media Training Workshop della Zelig School for Documentary, Television and New Media di Bolzano, del quale diviene local manager per le edizioni 2008 e 2010.
Ha partecipato all’i_doc (Development Programme for Expanded Documentary) della SUPSI University of Applied Sciences and Arts of Southern Switzerland.
Ha viaggiato per lavoro in diversi paesi quali Bosnia, Portogallo, Germania, Francia, Grecia, Egitto, Palestina, Svezia, Finlandia, Scozia.
Importanti per la sua carriera gli incontri con Nanni Loi, Raul Ruiz, Jem Cohen, Roberta Mazzoni.
Da sempre alterna il lavoro di regista con quello di docente di cinema.
Ha insegnato presso le Facoltà di Lingue e di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania e presso la SNC – Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia e in numerose altre strutture pubbliche e private.
Attualmente è docente di ruolo e coordinatore del corso di cinema dell’Accademia di Belle Arti di Catania.