Politica e rivolta

Nelle differenze generazionali tra i tre autori la visione politica si declina in pratiche diverse, ma sempre secondo un sentire comune cinematografico, frutto della scelta, trasformatasi poi in una vera e propria rivendicazione, di una marginalità autoriale.
Il cinema diventa uno strumento, se non una vera e propria arma per trasformare la realtà e scardinarne l’ingranaggio.

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Movimento

Regia di: Armando Ceste ( 2008 , 5' )

Il canale di Sicilia è diventato il più grande cimitero sottomarino del Mediterraneo. Le stime più prudenti parlano di dodicimila morti annegati negli ultimi dieci anni sulle rotte tra l’Africa e le nostre coste meridionali." Queste parole chiudono l’ultimo film di Ceste da cui è nata l’idea di realizzare Walls and Borders (2009, 290′) un film collettivo realizzato in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino e che ha coinvolto ottantatré registi.

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Dove tutto è (cattivo, è cosa buona conoscere il peggio)

Un film di Lucio Lionello e Alessandro Tannoia

Regia di: Alessandro Tannoia, Lucio Lionello ( 1990 , 16'41" )

Il tempo: il suo trascorrere e l’impossibilità di fermarlo. Il mondo “scontornato", a sé, di un giovane.

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Cailloux

Regia di: Luciano D'Onofrio, Alberto Signetto ( 2009 , 2’27" )

La fuga di Walter Benjamin dal nazismo ha come sua ultima e definitiva tappa Port Bou.

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Via da qui

Regia di: Alessandro Tannoia, Lucio Lionello ( 1990 , 10’26" )

Pioggia, sole nuvole. Una periferia urbana. Qualcuno aspetta davanti ad un’automobile. Altrove un corteo di operai. Un’esplosione. Il ruggito della folla. Inizia un viaggio allucinato, che attraversa lo spazio ed il tempo.
Due ragazze si guardano attorno, leggono il giornale, entrano in un cinema.
Le luci del viaggio pulsano ipnotiche.

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Erri De Luca dopo Genova

filastrocche sgangherate

Regia di: Armando Ceste ( 2001 , 14' )

“Cercavo un linguaggio alto, diverso da quello massmediologico della cronaca dei giornali e delle tv che aveva invaso i nostri occhi, cuori e cervelli in quei giorni del dopo Genova. Leggendo le filastrocche di Erri De Luca mi sono emozionato e riconosciuto in un linguaggio poetico, senz’altro di parte, ma che fa meditare." Ceste Armando

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Senza tempo

Regia di: Alessandro Tannoia, Lucio Lionello ( 1994 , 11’45" )

“La solita storia. Chi ha il potere, chi non ce l’ha. Adesso, come sempre, vince il clero. Attenzione!" Tannoia Alessandro e Lionello Lucio

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Finale di partita

Regia di: Armando Ceste ( 1992 , 15' )

Un viaggio in auto, in Finale di partita. Dal nero iniziale – dentro un garage – al viaggio verso luoghi periferici, piazze dedicate a militanti comunisti, superstrade e tunnel, l’immagine video che si presenta talmente forte da annullarsi e proporsi con tutto il calore della pellicola e comunque/sempre di un ultimo nastro col quale fare i conti. Il “finale di partita” riguarda l’omicidio Moro; i due uomini ne trasportano il cadavere fin sul luogo del ritrovamento.” Giuseppe Gariazzo sul numero 320 di «Cineforum»

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Nella pancia del piroscafo

Piemontesi d’Argentina

Regia di: Alberto Signetto ( 2005 , estratto di 30-35 min )

Il regista ripercorre in prima persona, dopo cinquanta anni, il lungo viaggio della sua famiglia verso l’Argentina, dove è nato, all’interno dell’ultima ondata migratoria dei piemontesi nel 1948.

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