[Spazio Piemonte 2] Sabato 13 marzo 2021 - 0re 17,30

Verdiana; Il capolavoro; Sidérea; Eporedia;

 

In questa 20a edizione del Glocal Film Festival sono 16 i lavori selezionati che concorreranno per il Premio Torét Miglior Cortometraggio, e come ogni anno sono il meglio della produzione piemontese. Una produzione che regala, come sempre, un viaggio tra i generi e i formati più disparati.

I documentari ci portano fino in Messico alla scoperta dei fachiri del ventunesimo secolo con Vidas de Vidrio di Tommaso Valli e Daniele Giacometti; The Weapons’ Reputation di Cinzia Bongino mette in discussione l’integrità del commercio di armi concentrandosi sul conflitto nello Yemen. Eporedia di Andrea Lazzari e ‘L Prascondù di Loris Di Giovanni ci riportano in Piemonte alla riscoperta di tradizioni e comunità e ricordandoci l’importanza della conservazione della memoria.

I ritagli di carta si animano in Storia di Edina Altara di Alessandra Atzori e Milena Tipaldo, per raccontarci l’artista sarda omaggiando le tecniche utilizzate nelle sue illustrazioni; En rang par deux, Un incontro con Aliou e Afif di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti, Viola Mancini e Siderea di Elisa Bonardin, Fiorella Cecchini, Isabel Matta, Carlotta Vacchetti sono i nuovi lavori del Centro Sperimentale di Cinematografia sezione Animazione, che con tecniche diverse mostrano sempre storie affascinanti come quella di Aliou e Afif e la loro musica, o l’incontro con la natura di una ragazza fino ad allora chiusa nel suo mondo.

Si sorride con grandi attori della comicità italiana che fanno da spalla a nuove e promettenti leve con Verdiana di Elena Beatrice e Daniele Lince e Gli atomici fotonici di Davide Morando, che regalano momenti di intelligente leggerezza. Intelligenza e sagacia le ritroviamo anche nel professore protagonista di Tempi morti di Damiano Monaco e Lucio Lionello, alla scoperta di un passato dimenticato.

Non manca la storia d’amore ambientata in un tempo indefinito tra gli anni Settanta e Novanta, in cui l’arte è protagonista e antagonista allo stesso tempo ne Il capolavoro di Stefano Moscone. Il grottesco è di scena in Dandelion di Valentina Ruffa, dove la paura del mostro “Sdentato” porta il piccolo protagonista a gesti sconsiderati.

Un senso di perdita e solitudine comincia a insinuarsi in molti lavori. L’emarginazione dei personaggi di Zheng di Giacomo Sebastiani e Onde di Federico Turani è la toccante messa in scena di un disagio, come quello della solitudine, che intrappola i protagonisti in una bolla di arida quotidianità. La nostalgia è il motore di Entropia di Andrea Risso e Pietro Formici, e Casa di famiglia di Giulia Mello Ceres e Francesca Sofia, film uniti dal ricordo di un tempo passato, che forse non tornerà più.

 

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Verdiana

Regia di: Elena Beatrice, Daniele Lince ( 2020 , 10' )

Una coppia risolve i propri problemi grazie all’intervento di una Maestra Zen e di una piantina un po’ speciale.

Il Capolavoro

Regia di: Stefano Moscone ( 2020 , 11' )

Francesco, artista tuttofare, ha finito il suo capolavoro: un ritratto di nudo di Paola, la sua compagna.

Siderea

Regia di: Elisa Bonandin, Fiorella Cecchini, Isabel Matta, Carlotta Vacchetti ( 2020 , 7' )

Una ragazza vive da sempre rinchiusa nella propria casa, almeno fino a quando, il vento, non la costringerà a uscire.

Eporedia

Regia di: Andrea Lazzari ( 2020 , 30' )

Eporedia omaggia il valore del Carnevale d’Ivrea, ripercorrendo i momenti più iconici dello storico Carnevale e riprendendo le famose battaglie delle arance.