Armando Ceste

Armando Ceste

Armando Ceste nasce a Torino nel 1942; con Arnaldo Graglia e Osvaldo Marini, dopo alcune esperienze come fotoreporter e nell'ambito underground (La lezione e Metropolix), alla fine degli anni ’60 è tra i fondatori del Collettivo Cinema Militante di Torino (CCM); documenta principalmente in pellicola e attraverso i primi sistemi video le lotte operaie. Insieme a Gianfranco Torri apre nel 1975 l'Extrastudio e pubblica nello stesso anno il libro illustrato La storia della lotta per la casa (Savelli), raccolta di fumetti per tutti i bambini con un'introduzione dell'operaio Franco Platania. L'anno successivo, sempre per Savelli, Ceste e Torri mandano alle stampe una graphic novel ante litteram per ragazzi La storia degli arditi del popolo sulla vittoriosa battaglia antifascista a Parma nel 1922. Con l'Extrasudio Ceste firma progetti grafici di enti culturali come il Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival), di Settembre Musica (ora MiTo), del Goethe Institut, ecc..
Dalla metà degli anni ’80 realizza numerosi cortometraggi sperimentali, in collaborazione con la moglie Petra Probst (I still have my hands, Three bafut songs e The gurling sings a bumper harvest song), e film che hanno come protagonista l'ex operaio Donato D'Ambrosio (Il rock mi ha salvato la vita, Donato e Morire d'amore).
Dall'inizio degli anni '90 incomincia a rielaborare le tematiche e i materiali raccolti durante gli anni del CCM che ha sempre conservato con cura, a differenza di altre esperienze analoghe in Italia che con il passare degli anni li hanno smembrati, perduti o svenduti alla Rai. In questa fase inizia la collaborazione con l'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma e con l'Index di Pier Milanese (Finale di partita, Marzo 1973. I giorni della Fiat, Aria di golpe e Mai tardi). Nello stesso periodo emerge il suo grande amore per il cinema grazie ad alcuni ritratti come Jean-Marie Straub la resistenza del cinema, Anna Karina. Il volto della Nouvelle Vague e Jean- Marie Straub lezione di cinema, e citando nei suoi lavori Godard, Dreyer, Monicelli e le avanguardie storiche.
“Per me oggi è più facile fare un film che vivere la vita che vorrei vivere. Se potessi vivere la vita che credo avere il diritto di vivere, penso che non farei dei film o dell’arte…” così filosofeggiava il maestro Jean-Luc Godard… Forse ha ragione, come sempre, anche se (per me) oggi non è più facile fare un film che “vivre sa vie”. Meditando sul pensiero del grande vecchio cerco di continuare a lavorare restando leale con le ragioni di quegli anni.” Armando Ceste
Dopo aver girato Mai tardi sulla memoria partigiana, fonda nel 1997 il Valsusa Filmfest dirigendone le prime edizioni. Alla fine degli anni '90, anche grazie all'avvento del digitale, inizia l'ultima fase del suo cinema dedicato alle urgenze del nostro presente, denunciando ingiustizie, spesso accompagnato dal volto e dal corpo dell'amico e attore Beppe Rosso (Rosso/Askatasuna, Abdellah e i suoi fratelli, Libera terra, Fiatamlet, Porca miseria e Movimento).

Nel 2000 pubblica con Maurizio Poletto Storyboard, parole e immagini (Ananke) opera vincitrice l'anno successivo del concorso nazionale di poesia Garcìa Lorca. Nel 2006 pubblica il libro+DVD Porca miseria. Un viaggio nelle nuove povertà (Edizioni Gruppo Abele). Nell’aprile 2004 inaugura presso il Circolo Amantes di Torino la mostra Terroristen che parte dalle foto segnaletiche dei membri della RAF e della Banda Baader-Meinhof; questo soggetto è al centro dell'ultima sceneggiatura mai realizzata dell'autore intitolata è così e non è così. Nel 2008 è tra i principali promotori del progetto collettivo Walls and Borders coordinato da Claudio Paletto e Maddalena Merlino, che ha visto la partecipazione di ottantatré registi; e nel dicembre del 2008 riceve dalla Film Commission Torino Piemonte il Premio Torino Set alla Carriera. Scompare il 15 aprile del 2009; è sepolto al Cimitero Monumentale di Torino dove una folla commossa lo ha salutato intonando spontaneamente due volte la canzone Bella Ciao nel breve tragitto che dall'ingresso porta al tempietto crematorio.

Nazionalità: Italia

Film

Mai tardi. La Resistenza in Val di Susa Variazioni Bagetto/Mazz-art Movimento Finale di partita